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Informazioni sull'intervista

Gio, 09.07.2026
LeChœur, Nicolas Farine, Simon Peguiron, Carlos Quesada - Concerto

Titolo del concerto
LeChœur, Nicolas Farine, Simon Peguiron, Carlos Quesada - concerto
Data
Gio 09.07.2026
Inizio del concerto
19:30

Collaboratori

Solisti
LeChœur
Nicolas Farine, direttore
Simon Peguiron, organo
Carlos Quesada, pianoforte

programma

Johannes Brahms,
Canti gitani, Op. 103;

Béla Bartók,
Quattro canti popolari slovacchi, Sz. 70;

Joseph Canteloube,
Canti d'Alvernia

Carlos Guastavino,
Indianas;

Aaron Copland,
Vecchie canzoni americane.

Dal 7 al 12 luglio 2026, La Chaux-de-Fonds ospiterà la prima edizione del Festival di musica di La Chaux-de-Fonds, un nuovo evento dedicato alla musica classica nel cuore del Giura.
L'ideatore di questo progetto è il pianista di fama internazionale Nelson Goerner, direttore artistico del festival. Abituato ai grandi palcoscenici e festival europei, si è chiesto perché non esistesse un festival estivo in una sala con un'acustica così rinomata come la Salle de musique de La Chaux-de-Fonds. Profondamente legato alla città e a questo luogo, che considera uno dei più straordinari al mondo, sia dal punto di vista architettonico che acustico, ha voluto creare un festival di eccellenza di respiro internazionale.
In collaborazione con la Société de Musique de La Chaux-de-Fonds – che organizza una stagione concertistica da oltre 130 anni – è nata una nuova associazione con l'obiettivo di rendere permanente questo festival all'inizio dell'estate, nella cornice eccezionale della Salle de Musique.
Questa edizione inaugurale colma la lacuna di un festival estivo di musica classica nella regione e mira a rafforzare l'influenza culturale della città ben oltre i confini regionali e nazionali. Sostenuta dalla città di La Chaux-de-Fonds, questa iniziativa segna un nuovo passo nella rinascita culturale della città.

"Un tempo di pausa"
A La Chaux-de-Fonds, il tempo non è un'astrazione: plasma la storia, l'architettura e l'identità della città. Il festival si fonda su questa tradizione, offrendo una cornice musicale scelta con cura.
Per sei giorni, la città diventa un palcoscenico per un tempo sospeso:
un invito a rallentare, ad ascoltare con attenzione e a vivere appieno il momento.
L'identità visiva del festival si basa sulla figura della clessidra, alludendo alla tradizione locale dell'orologeria e della misurazione del tempo: un dono di tempo, limitato e prezioso.
Il programma rispecchia questa filosofia: artisti affermati e talenti emergenti si incontrano in uno spirito di condivisione e secondo i più alti standard artistici.

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